Rumori di scena si occupa di solidarieta' fin dal suo esordio. Abbiamo cominciato partecipando ad una grande rassegna: 'Educazione alla solidarieta', la SLA, organizzata dall'Associazione Biemmevu' nel settembre 2005, che si chiude nel giugno dell'anno successivo. Lo scopo e' di raccogliere fondi per la ricerca su questa grave e devastante malattia e di sensibilizzare il pubblico alla riflessione. Tutto comincia quasi in sordina, ma nel tempo l'esperienza si trasforma in qualcosa che va oltre ogni previsione. La lettura di "Pensieri di uno spaventapasseri" di Carlo Marongiu, affetto da SLA, apre uno squarcio nel muro d'ignoranza che circonda questa malattia. Gli spettacoli che si susseguono (tre spettacoli teatrali con diverse repliche, uno show di musica e balletto, un musical, due concerti tenuti da maestri dell'Accademia Santa Cecilia di Roma, una gara canora e un gran finale di musica che ospita Riccardo Fogli), attirano nei diversi mesi della rassegna alcune migliaia di spettatori e tutto sembra parlare e testimoniare la sofferenza di chi e' immobilizzato e imprigionato in un corpo che sembra non appartenergli piu'.

Rumori di scena partecipa con "Non e' mai troppo tardi" e alla prima e durante le repliche, prima dello spettacolo e a sipario chiuso, la Compagnia legge a turno uno dei pensieri dello Spaventapasseri. L'intero incasso della prima e delle repliche successive e' devoluto al Progetto.

Nella stagione successiva Rumori di scena prepara due lavori, Il Carrozzone e la commedia Guai in Paradiso, e questa volta il capocomico decide di destinare parte del ricavato al VIS, Volontariato Internazionale per lo Sviluppo. Il contributo e' destinato in particolare a padre Stefano Tollu, missionario in Angola, e al suo importante Projecto Desportivo Dom Bosco, che si prefigge di donare ai ragazzi di strada la preziosa opportunita' di cambiare vita e di darle un senso. Anche questa volta l'atmosfera e' a tratti magica, perche' Stefano dal suo blog e attraverso la preziosa posta elettronica dall'Africa, quindi in tempo reale rispetto alle nostre prove di scena, racconta la sua esperienza nella favela, testimoniando di gioie e dolori, lacrime e sudore, e soprattutto di sogni, regalando ogni volta una benedizione di Mama Maxuma.

Rumori di scena ha deciso per il futuro di continuare a sostenere Stefano e il suo prezioso lavoro in Africa.

Vai al progetto sportivo Don Bosco

Alcune foto sono state gentilmente concesse da Stefano Francesco Tollu.

 

 

 

NOI E LA SOLIDARIETA'

I care... Angola. Il blog di Stefano

 

 

 

 

 

 

 

 

Clicca sul graffito per vedere le foto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un pallone per 8 goal!

 

 

 

 

 

 

Madre Teresa - Il musical

 

 

Un muro non basta